La figura di San Gregorio Magno nel giorno della sua memoria

A cura di Giuseppe Mammarella


San Gregorio Magno, la Diocesi di Larino e quella di Termoli-Larino. Oggi (3 settembre) ricorre la memoria di San Gregorio Magno. Grazie al “suggerimento” offertomi da Papa Francesco e dal Vescovo di Termoli-Larino mons. Gianfranco de Luca, nei primi mesi dello scorso anno (2019), ho avvertito il bisogno di pormi anche sotto la particolare protezione del Santo Pontefice (540 circa - 604), per impetrare grazie (per tutti) presso l’Altissimo.






Questo, anche mio, speciale Referente in più nell’Alto dei Cieli, menzionò, in una lettera scritta nel 592, un Vescovo di Larino di nome Giovanni e, due anni dopo, indirizzò un’altra missiva all’immediato successore rispondente al nome di Barbaro. Erano tempi in cui anche la città frentana non riuscì a sottrarsi alla ferocia dei Longobardi che, appena giunti, nel 570, provocarono danni ingenti. A me piace pensare che lo stesso Grande Pontefice, Dottore della Chiesa, agli albori del 2019 abbia trasmesso, questa volta direttamente al cuore dell’attuale Presule mons. Gianfranco de Luca, un nuovo messaggio strettamente legato alla mia persona. Nell’immagine: San Gregorio Magno. Olio su tela, fine XVIII secolo, di Francisco (de) Goya. L’opera è custodita nel Museo Nazionale del Romanticismo di Madrid.

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