Quale legame c'è tra Larino e San Giovanni XXIII?

Larino e San Giovanni XXIII

(Sintesi a cura di Giuseppe Mammerella)


Larino e diocesi devono molto al Santo Pontefice Giovanni XXIII (oggi, 3 giugno 2020, ricorre il 57° anniversario della sua scomparsa) che rese noto il primato assoluto del seminario frentano nel mondo cattolico. Papa Roncalli, nella prima udienza che riservò al Vescovo di Larino mons. Costanzo Micci, rivelò una notizia che destò il vivo interesse del novello Presule. Il Pontefice, nel sentire il luogo di provenienza di mons. Micci, ricordò subito il frutto di un suo lavoro giovanile su “Gli inizi del Seminario di Bergamo e S. Carlo Borromeo”. Da quell’accurato studio, il seminario (filosofico-teologico) di Larino risultava il primo fondato a norma del Concilio di Trento. Nella città frentana si conosceva la data di apertura dell’istituto (26 gennaio 1564), ma non proprio che ad esso toccasse il vanto di essere addirittura il primo sorto nella Cristianità. L’ultima sede del prestigioso seminario frentano, grazie all’opera svolta dall’attuale Vescovo mons. Gianfranco de Luca, è stata completamente ristrutturata, adibita a “Centro di Formazione Pastorale” e intitolata proprio a San Giovanni XXIII. L’ingresso principale del maestoso edificio presenta una lunetta contenente l’immagine del “Papa Buono” realizzata dall’artista Cleofino Casolino.



Nell’immagine la reliquia “ex indumentis” di San Giovanni XXIII con lettera e attestato di autentica.



Altro doveroso omaggio al Grande Pontefice, è la recente intitolazione di una strada posta nell’intersezione tra la statale 87 ed il centro storico. La nuova denominazione includerà anche l’eventuale tratto carrabile di collegamento col Centro “Papa San Giovanni XXIII” voluto da mons. de Luca. Rammento, inoltre, che in occasione delle solenni manifestazioni del 450° anniversario di fondazione del sacro istituto larinese fu donato all’Archivio Storico Diocesano dalla “Fondazione Papa Giovanni XXIII” di Bergamo, il volume dato alle stampe nella città lombarda nel 1939 dall’allora mons. Angelo Giuseppe Roncalli (il futuro San Giovanni XXIII) in cui è chiaramente indicato il primato assoluto del seminario larinese. Il raro esemplare apparteneva alla Biblioteca privata del Santo Pontefice.




A questa particolare concessione si aggiunge un’altra reliquia “ex indumentis” di San Giovanni XXIII, collocata in una teca dorata, debitamente sigillata, che mi è stata donata, nel novembre del 2014, dalla diocesi di Bergamo. Ora è sistemata nel tavolo espositivo, interamente dedicato al seminario, situato nella seconda sala dell’Archivio Storico Diocesano. Chi desidera saperne di più, può prendere visione del mio scritto più ampio apparso sui vari organi d’informazione e sul sito della diocesi.

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